
Piacere,
sono Luca e scrivo.
Prassi vuole che attenda la vostra risposta e proceda raccontare da quanto tempo non scrivo, come ho iniziato e perchè ho smesso. Non lo farò perchè, nonostante i periodi poco ispirati, ho sempre stretto tra le mani una penna.
Nessun gettone, ahimè, per me.
E vorrei evitare di smettere soprattuto ora, anche se ho 33 anni e il tempo a mia disposizione diventa sempre più risicato. No, non sto morendo. Almeno credo.
Infanzia
Seppur non sia uno scrittore incallito e pluridecorato, ho sempre esercitato il fraseggio da quando ho memoria. A sette anni sono stato redattore di Most Abbif, celebre rivista mensile in fogli protocollo del mio compagno di banco Matteo. Ci impegnavamo a portare al pubblico, che poi erano i soliti due o tre amici, storie a fumetti e rubriche sul mondo dei mostri. Matteo in seguito si è dato alla musica e ha fondato i Good Valentine, ma questa è un’altra storia.
Adolescenza
Alle superiori decisi che quel mondo non faceva più per me: i mostri veri erano fuori nel mondo reale e qualcuno doveva pur fare qualcosa. E, siccome nessuno faceva nulla, mi parve doveroso lamentarmene. Ero un giovane tenebroso, un aspirante Jacopo Ortis che componeva versi criptici per le sue amate e ragionava di ribellione, di popolo e di libertà. E da buon animo ribelle avevo un mazzo di Yugioh fortissimo e una vena poetica di dubbio talento. Erano gli anni di Berlusconi e delle manifestazioni studentesche, alla radio passavava Dragostea din tei e le Tatù e io mi avvicinavo alla musica. Mi esercitavo con la batteria e cercavo di capire come diavolo si facesse e far roteare le bacchette.
Maggior età
Tornai alla prosa qualche anno dopo, quando mi iscrissi in un forum a tema One Piece. Era una delle tante piattaforme di moda all’epoca, dove si giocava di ruolo con le parole. Si interpretavano personaggi che, interagendo con altri guidati da altre persone, andavano a creare dei veri e propri romanzi collettivi. Ogni personaggio agiva secondo il suo carattere e il suo vissuto. Il mio era Bobby Valentine, ispirato per tre quarti al Silent Bob di Kevin Smith e per un quarto a Bob Marley. Bob era un inguaribile romantico, musicista di bordo della Ciurma del Clit. Vi sentirete spaesati, ma giuro di spiegarvi tutto nelle sezioni del sito dedicate.
Ho scritto sul forum per oltre dieci anni, fino a quando gli impegni dell’età adulta non hanno reclamato i loro spazi. Eppure ho sempre cercato di ritagliarmi del tempo per evitare di prendere quel gettone. Quella del forum era, ed è ancora, una community fantastica, di scrittori in erba e nerd incalliti che negli anni sono diventati amici. Una sezione di questo sito è dedicata a molti dei miei vecchi brani scritti sul forum, rimaneggiati e corretti per salvarli a quell’oblio che di certo non meritano.





Allego qualche immagine presa direttamente dal forum OnePieceGrd.eu. A partire da sinistra il mio personaggio insieme ai suoi fidi fantasmini, il Jolly Roger di una ciurma avversaria, la Home del forum, Bob che mangia, e il Jolly Roger della mia ciurma. Tutte le raffigurazioni del personaggio sono opera della bravissima Morgana (Jocelyn sul forum).
Università e oggi
Ho studiato Lettere Moderne a Cagliari e Giornalismo&Editoria in quel di Parma. Con la città emiliana è stato amore a prima vista, un po’ per il cibo, un po’ per l’aria che si respira. Per tre anni ho vagato tra la nebbia, nutrendomi dei kebab di Said in Via D’Azeglio e dei panini del bar della facoltà. Ho scoperto la città di Verdi e imparato ad apprezzarne la musica e quel trascinarsi annoiato proprio dei parmigiani.
Oggi mi occupo di Social Media, Web Marketing e Correzione di bozze (il link dek mio sito professionale) e anche a lavoro c’è da scrivere davvero tanto.
Nei momenti liberi sto buttando giù, un po’ a fatica, un romanzo fantasy e vorrei che il blog un giorno ne ospitasse i capitoli. Ma l’idea non si limita a una pubblicazione periodica in stile feuilletton 2.0: vorrei dedicare delle ampie sezioni tematiche a tutte quelle parti del romanzo che in genere passano in sordina. A tutto il materiale non necessario, che in genere finisce a far polvere in Cantina.
